martedì 3 luglio 2012

Biciclette e Polizei

Dato che siamo in argomento due ruote, riteniamo opportuno raccontarvi nonché avvertirvi dei pericoli che si possono incontrare ad infrangere le leggi tedesche mentre si percorrono le vie delle città in bicicletta. Per prima cosa vorremmo specificare com’è che siamo venute a conoscenza dell’esistenza delle leggi da infrangere: ovvio, per esperienza. Per esempio, noi sappiamo che se passi col rosso in bicicletta in Germania, infrangi la legge. Per caso non hai la dinamo, oppure la dinamo è montata ma non accesa? Hai infranto la legge. Devi andare da punto A a punto B e questi punti si trovano sullo stesso lato del marciapiede? Controlla prima che sei nel verso di percorrenza giusto della pista ciclabile, perché se tu non lo fossi, stai infrangendo la legge!!!  È molto semplice. Come lo sappiamo? Bene, una sera D. e M.B. decidono di raggiungere un gruppo di amici che erano stati a cena fuori. Appuntamento allo Schloss, ore 10:30 (n.b., circa un’ora dopo la maggior parte degli abitanti di BS sono chiusi nelle loro case). Il ristorante dove devono incontrare gli amici è vicino, dall’altra parte della strada. Si avvicinano al marciapiede, guardano bene a destra e a sinistra (grazie mamma), e non essendoci un’anima viva, attraversano la strada. Riprendono il percorso ciclabile e dal nulla, come se si fosse creato dal vapore, li accosta una macchina della polizia con i lampeggianti accesi! Il poliziotto urla qualcosa, D e M.B. si fermano, che vuole questo?! Il poliziotto scende, da solo. Dovete capire, questo poliziotto era e grande quando un armadio modello Pax, 2 moduli da 50 (siamo sufficientemente vicini alla Svezia da utilizzare l’IKEA come riferimento per ogni cosa), ovvero alto circa 2m (altezza media qui a BS) e largo tanto. E poi credo che il modello di arma da fuoco che è d’ordinanza qui sia circa il triplo della Beretta. Oppure questo nostro poliziotto ne aveva due, non so. In ogni modo era ben armato, eccessivamente, direi, per fermare due ragazzi che andavano a incontrare gli amici. Il poliziotto ci dice qualcosa in tedesco. D. e M.B. si guardano, e poi spiegano al gentile poliziotto che sono arrivati da poco, non parlano tanto tedesco. Allora il poliziotto spiega, in inglese, che in Germania non si può attraversare la strada con il semaforo rosso, quindi è costretto a multarli. Oh no, ma noi non ci siamo accorti che il semaforo era rosso! Era rosso. Va bene, ma non c’era nessuno. Ma se ci fosse stato, avreste causato un incidente, e questo è illegale. D. percepisce che non è il caso di disquisire sul significato della parola incidente, che ha insito in sé una certa involontarietà, ovvero un elemento fortuito che costituisce l’avvenimento, e che quindi è assurdo multare una persona per un evento involontario  e casuale che per di più non ha causato e non è ancora avvenuto. Mi scusi, non lo sappiamo, siamo qui da poco. Non importa, lo dovete sapere. Sono € 100 di multa. Silenzio per un secondo, in cui D. e M.B. capiscono che il poliziotto dice il vero, e poi…. Avete anche la luce spenta! No no, dice M.B., io ho questa! Tira fuori dallo zaino una fascia da minatore con una piccola nonché flebile luce attaccata. Avvolge la fascia con dei misteriosi nodi intorno al manubrio della bicicletta e accende la luce. Il poliziotto lo guarda e, scuotendo la testa, dice con disprezzo, “This is not sufficient.”. Ma è l’unica che abbiamo! E allora sono altre €100 di multa. COSA?? In 5 minuti D. e M.B. erano riusciti a totalizzare in due l’equivalente di multa che farebbero in Italia se parcheggiassimo una macchina con motore a due tempi sugli scalini di S. Maria Novella, quindi considerando violazioni di aree pedonali, di livello di inquinamento, di parcheggio e probabilmente anche offesa a pubblico ufficiale. Ma com’è possibile?! Il poliziotto prende le carte d’identità e chiama in centrale, leggendo i nomi. Forse gli dicono che D. e M.B. sono incensurati, o forse voleva fare prendere solo uno spavento, ma dopo dichiara che possono andare, se portano le bici a mano e se non passano più col rosso. Ma certamente, rispondono D. e M.B., e scappano ringraziando il poliziotto della clemenza.
In realtà passiamo lo stesso col rosso (quando non c’è nessuno, ovviamente!), solo che ci guardiamo bene le spalle!!!